Cavallo a dondolo, foto di CorinneTesioCirulli

 

 

“… Tutti i bambini parlano con i loro giocattoli, i giocattoli diventano gli attori nel grande dramma della vita, ridotto alla misura della camera oscura del loro piccolo cervello. I bambini dimostrano attraverso il gioco la loro grande capacità di astrazione e la loro enorme forza immaginativa. Questo mezzo con cui i bambini soddisfano la fantasia è segno della spiritualità dei loro concetti artistici. Il giocattolo rappresenta l’iniziazione del bambino all’arte, o piuttosto all’applicazione pratica dell’arte, e divenuto adulto, nessuna perfetta opera d’arte susciterà in lui lo stesso calore, lo stesso entusiasmo, la stessa sicurezza…” (Baudelaire)

 

Riapre al pubblico il Museo del giocattolo, nell’antico palazzo del centro cittadino di Novara, lasciato nel 1985 da Alessandra Rognoni Salvaneschi. L’Antico palazzo presenta il prezioso arredo di famiglia Rognoni Salvaneschi, oggetti e collezioni d’arte applicata, pizzi, ricami ottocenteschi, abiti d’inizio novecento, ceramiche, strumenti professionali e di mestiere, attrezzi da lavoro domestico e l’importante raccolta di giocattoli d’epoca.

Il giocattolo da sempre primo compagno di vita dell’uomo, dalle antiche civiltà ad oggi.

 

ESPOSIZIONE:

Il “gioco del teatrino”: popolare negli spettacoli di piazza tenuti dai burattinai ambulanti, colto nel teatro delle marionette in voga nei salotti aristocratici. Protagoniste dei teatrini sono le marionette, manovrate con abilità dai marionettisti, attraverso un sistema di fili.

Le lanterne magiche: il movimento delle immagini, l’inizio delle moderne forme di animazione

Giocando s’impara: alla fine dell’Ottocento ai primi Novecento, la nascita del giocattolo industriale che interpreta il mondo dell’adulto. Le attività femminili per le bambine,il mondo del lavoro per i maschietti, il passaggio nell’educazione del bambino verso la vita futura

I giochi di società: svago e passatempo per gli adulti, entrano nel mondo infantile con intenti didattici e pedagogici. Creati con semplici materiali, carta e legno, tra la fine del 19° secolo e l’inizio del 20° si diffondono sul mercato

Le bambole: la bambola ha origini antichissime, da sempre conquista grandi e piccini

Il mondo in miniatura: il bambino imita il comportamento dell’adulto, esprimendosi con la produzione di piccoli modelli in scala quali navi, soldatini, mezzi di trasporto. Capolavori inizialmente creati dagli artigiani, a partire dal 19° secolo, vengono fabbricati da industrie che utilizzano diversi materiali quali stagno, piombo, latta, la gomma.

 

INFORMAZIONI:

Telefono: 0321 3702758 Numero Verde: 800 500 257

Sito web: www.comune.novara.it

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