AUTOREAlessandro Baricco, nato a Torino, il 25 gennaio 1958, è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea. I suoi romanzi tradotti in tutto il mondo, riscuotono grande successo. “Senza Sangue” è stato pubblicato dalla casa editrice Rizzoli nel 2002.

GENERE: Noir

TRAMA: Il romanzo, diviso in due parti chiamate “Uno” e “Due”, è incentrato sulla figura di Nina, figlia del proprietario della fattoria diMato Rujo. La prima parte si svolge nella vecchia fattoria, dove Nina, bambina, è costretta ad assistere nascosta, all’assassinio del padre Manuel Roca e del fratello. Nella seconda parte Nina, in età matura, ritrova Tito, uno degli assassini, che viene invitato da lei in un Caffè a ricordare il passato.

Manuel Roca e i suoi due figli vivono in una vecchia fattoria isolata nella campagna, un giorno quattro uomini su una vecchia Mercedes imboccano la strada polverosa che conduce alla loro casa, come se stesse aspettando da sempre questo momento, Manuel Roca non perde un attimo e chiama a sé i due figli, qualcosa di terribile e indescrivibile sta per accadere; qualcosa che sconvolgerà irrimediabilmente la vita di tutti, soprattutto quella della piccola Nina.

RECENSIONE:

“C’era un silenzio assoluto, tutte le notti della mia vita continueró a sentirlo, un silenzio assoluto, erano i nostri amici, là nei letti, e noi li stavamo salvando, ma quando arrivammo ci accolsero in silenzio, e questo perchè non avevano neppure più la forza di lamentarsi, e a dir tutta la verità non avevano più voglia di essere vivi, non volevano esser salvati, questa è la verità, li avevate ridotti in un modo tale che volevano solo morire, il più presto possibile, non volevano essere salvati, volevano essere uccisi”.

Il passato non è mai passato quando vive nel nostro presente. I ricordi non sono mai solo ricordi se influenzano i nostri attimi quotidiani. Ci sono momenti della vita che restano fermi nella mente, come scene di un film bloccato in un punto ben preciso, e allora si deve tornare lì, un giorno, in quel punto. Nina, rannicchiata in se stessa, in quel piccolo posticino al sicuro, una botola.

Spari, fuoco, sangue…fuori, tutto così vicino a quella botola eppure tutto così lontano da lei. Quell’attimo in cui la botola si apre, ma non lei, gli occhi di un uomo, Tito, la guardano, la osservano…la botola si chiude. Quell’attimo, lo sguardo di quell’uomo e lei, consapevole di aver perso tutto, tranne se stessa…e quell’uomo, il loro segreto. L’incontro che cambierà tutto, non intorno, ma dentro.

Baricco in questo romanzo, è riuscito a trasmettere il vero non senso delle guerre umane ed il reale senso del passato e la sua importanza. Il titolo è estremamente simbolico, ogni uomo si sporca di qualche peccato, cade nella forza di attrazione universale a volte rovinosa, precipita nel vuoto dell’insoddisfazione e del bisogno di dominare e schiacciare il prossimo fino ad arrivare alle portedella guerra e del sangue.

Lei no, lei nella sua piccola botola rimane “senza sangue”, vive una vita rinchiusa in quella certezza, esser matta forse, ma non sporca, ancora pura in un mondo troppo violento e troppo presuntuoso, troppo egoista e troppo debole. La sua guerra rimane interiore fino a quel momento. Quando i suoi occhi incontrano quelli del suo salvatore, un salvatore sporco di sangue, ma ancora capace di cambiare e trasformarsi in qualcosa di migliore, migliore di un semplice uomo, un vero essere umano.

Emozionante, geniale, necessario.

“Pensó che per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con l’unico desiderio di ritornare all’inferno che ci ha generati, e di abitarvi al fianco di chi, una volta,da quell’inferno, ci ha salvato. Nulla è più forte di quell’istino a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell’istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta possa farlo per sempre”.

 

Recensione di Valentina Tesio

 

 
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