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Dal 31 marzo al 3 novembre 2013 a Venaria Reale (Torino) –

La magnificenza regale dell’Architettura tra il  XVII e XVIII Secolo.
Alla metà del Seicento Carlo Emanuele II di Savoia, commissionò una dimora di piacere e di caccia, all’architetto Amedeo di Castellamonte, il disegno comprendeva il borgo cittadino, il regale palazzo, i giardini e il bosco.

La Reggia di Venaria Reale, realizzata su progetto dell’ architetto Amedeo di Castellamonte, dal 1659-1660, presentava la nuova “maison de plaisance”,  a nord della Città di Torino, in un’area ricca di boschi e di corsi d’acqua,  utilizzata sin dal 1632 dalle delle regie cacce.

I giardini vengono trasformati negli anni, da “giardini all’italiana “ su tre livelli del Castellamonte,  a “giardini alla Francese”, estesi su 125 ettari con eleganti “parterre”, lunghi viali, pergolati e peschiere.

Il Progetto di Amedeo di Castellamonte non vedeva da solo l’edificazione del palazzo, ma la completa ricostruzione secondo aggiornati Modelli Europei, il sistema urbanistico costituito dall’abitato e dalla reggia, la prospettica della contrada Maestra (che univa il borgo al Castello), il viale alberato dei giardini.

Oggi si ripropongono le proporzioni e le forme settecentesche, conservando i resti di elementi seicenteschi come il “Tempio di Diana”, la “Fontana d’Ercole” e le grotte. Nella Corte d’onore, sorgeva la seicentesca fontana di Castellamonte, la Fontana del Cervo, che ancora oggi incanta il pubblico con lo spettacolare “Teatro d’Acqua”, coinvolgente spettacolo di effetti scenografici e coreografici, luci, getti d’acqua che danzano sul ritmo della musica cambiando colore.
Per Informazioni: www.lavenaria.it

 

 

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