Il cuore verde dell’Alto Piemonte ritrova un’atmosfera nel periodo prenatalizio che evidenzia lo spirito essenziale, il carattere dei suoi abitanti, delle popolazioni che vissero e tuttora vivono in questi luoghi dando vita a una caratteristica ed unica cultura.

 

La natura incontaminata riserva paesaggi bellissimi ed emozionanti, la Val Mastallone è meta di un interessante turismo culturale, i musei, le sue chiese sono ricche di testimonianze artistiche, una delle valli più integre dal punto di vista naturalistico e attraenti per l’arte e l’architettura tradizionali.

 
Il territorio del comune di Fobello è inserito nel Parco Naturale dell’Alta Valsesia, l’area protetta più alta d’Europa. La cultura valligiana si è legata alla colonizzazione Walser, un popolo di stirpe germanica giunto dal vallese svizzero attraverso varie ondate migratorie, a partire dalla metà del XIII secolo.

 

A Rimella il Museo Etnografico Walser è una fonte preziosa per conoscere i mestieri tipici, l’alimentazione e i rimedi naturali della popolazione, abili artigiani e artisti raffinati. Nella valle è ancora possibile trovare prodotti genuini, lavorati con metodi tradizionali, frutto di recupero, ricerca, reinterpretazione degli antichi alimenti tipici di montagna.

 

Il lavoro di Bruno Giovannacci nel  suo piccolo caseificio “La Giuncà”, dove produce formaggi artigianali, che gli hanno valso riconoscimenti autorevolissimi, come il Blue di Roj, il Laciarin d’la Paja, la Beola e il Cappello del Mago, primo premio come “Miglior caprino al mondo” al Cheese of the Year 2008.

 
Cultura e tradizione vengono conservate gelosamente, il Museo del Puncetto di Fobello, dedicato all’arte di annodare fili di cotone ricavando splendidi disegni ornati che abbelliscono ancora oggi lenzuola, corredi per neonati e gli abiti tipici della valle.

 

Le strutture alberghiere hanno arredamenti  tipici del folklore del territorio, semplici ed accoglienti, in armonia con i costumi della montagna più autentica, nel rispetto dell’ambiente e la conservazione della natura.

 

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Il Consorzio Intercomunale Val Mastallone riunisce tutti i comuni della valle, aderisce alla Certificazione Internazionale Ambientale EN UNI ISO 14001 adottando le buone prassi legate alla “Qualità Ambientale”, inerenti in particolare la raccolta rifiuti, il servizio idrico integrato, la qualità delle acque e i servizi comunali.

 

La Val Mastallone offre numerose opportunità per vivere contatti con l’arte e con la storia, da visitare:

  •  l’’Oratorio di Santa Marta a Sabbia, con il caratteristico campanile triangolare
  • la Parrocchiale di Cravagliana, con i suoi affreschi seicenteschi
  • la Parrocchiale di San Giacomo a Fobello, gioiello d’arte sacra alpina
  • il mondo walser di Rimella con le case del XIII secolo

 Le eccellenze alimentari della Val Mastallone sono:

  • il pane ottenuto da farine biologiche a lievitazione naturale di Eugenio Pol, in arte “Vulaiga”
  • i formaggi premiati a livello internazionale del caseificio “La Giuncà”
  • le marmellate artigianali “Ca’ di Mori”, di Federica Giacobino e Katia Tapella

Bellissime escursioni con le ciaspole a:

  • Cervarolo, Frazione Villa Superiore – Alpe Piane (rifugio Camosci aperto la domenica )- Sella Schillottàa
  • Cravagliana, Frazione Nosuggio – Frazione Meula
  • Cervatto, Campo Cervo – Sella di Camplasco – Villa Banfi-Campo Cervo – Oro Negro – Prati Rossi – Taponaccio – Rifugio delle Balme (informarsi su apertura su richiesta )-Cervatto – Torno – Roy di Fobello
  • Fobello, Frazione Belvedere – Alpe Res di Fobello-Fobello – Villa Lancia – Frazione Campelli
  • Rimella, Frazione Centro – Stuz ( percorso da percorrersi solo con condizioni ottimali, e da escursionisti esperti)

 

Per informazioni: Consorzio Valmastallone-Fobello (VC) http://www.consorziovalmastallone.it – www.atlvalsesiavercelli.it
Mountain Planet
346.3185282
info@mountainplanet.net
http://www.valsesiaincoming.it
Itinerantes di Monica Ingletti
Borgosesia – VC
Tel 377.46.54.982
itinerantes2011@gmail.com
http://www.itinerantes.it                                            redazione torinoterra

scritto da Tiziana Tesio

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